Zerbini televisivi: Fabio Fazio

Fabio Fazio Noi ce lo ricordiamo di quando Fabio Fazio cominciò ad apparire sugli schermi televisivi.
Allora faceva delle pessime imitazioni, tipo quella di Gianni Minà, e ci chiedevamo chissà quale politico avesse potuto avere sulla coscienza l'assunzione di un così scarso artista in Rai, la televisione pubblica (0 quasi pubblica).
Doveva però essere un politico molto autorevole, perché il ragazzo non solo è rimasto nei ranghi della televisione di Stato, ma è piano piano salito nella considerazione dei dirigenti, tanto da diventarne uno dei conduttori, ma pure ideatori, di programmi.
Non che nel frattempo la sua cifra artistica sia aumentata.
Dormiva faceva e dormire fa ancora, il televisivo savonese, solo che per agevolare il sonno degli Italiani oggi Fazio viene pagato qualcosa come 2 milioni di Euro all'anno.
Lo sproporzionato stipendio non poteva non far nascere polemiche, specialmente in un momento di crisi economica come questo, che sono puntualmente arrivate.
Le polemiche sono state accese dall'On.
Renato Brunetta del Pdl e sono non solo economiche ma anche politiche, essendo il conduttore Fazio e i suoi collaboratori chiaramente schierati con una parte politica, nonostante lavorino in un ente para pubblico (certo però che la RaiTv è una strana bestia).
Parliamoci chiaro: il programma "Che tempo che fa", condotto da Fazio, è niente di pù che un marchettificio a disposizione di politici e intellettuali, o presunti tali, di area Democratica, ai quali si permette di propagandare e vendere ai telespettatori libri, dischi e "verità".
Del resto è questo il segreto del successo di un programma così noioso e non certo la verve del conduttore, la comicità di Luciana Littizzetto o la misteriosa presenza di Filippa Lagerback, sulla presenza della quale da anni eminenti scienziati stanno tentando di scoprire il senso.
Si tratta in sostanza di tener desto un pubblico di parte sempre pronto ad applaudire qualsiasi cosa sia etichettato "di sinistra", come fanno gli ultras delle curve calcistiche alla vista delle maglie della propria squadra.
Luciana Littizzetto, Fabio Fazio e Filippa Lagerback Abituati poi a sentirsi dire quanto intelligenti e culturali siano certi mortori televisivi, il telespettatore militante non può esimersi dal disertarli, anche per non sembrare incolto e cafone come quelli di destra.
La copertura politico-culturale ha così permesso a Fazio di fare del suo servilismo verso gli esponenti del PD la sua fortuna personale e addirittura di persona coraggiosa e pronta al martirio, di fronte alle [...]

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