a uomo o a zona ?

Agli inizi degli anni 90’, la marcatura a zona aveva preso il sopravvento su quella a uomo.
Quasi tutte le squadre avevano ormai sposato la nuova filosofia tattica, ed il club, sempre al passo con i tempi, decise di adeguarsi.
Ovviamente non fu facile convincere i senatori, perché spesso, gli anziani, mal digeriscono i cambiamenti.
Così, una volta approvata la novità, il giorno seguente ci recammo al campo pregni di buone intenzioni e fu lì che trovammo Franco… Il buon vecchio Frank, stava orinando con cura certosina, sui limiti dell’area di rigore… Di fronte alle nostre espressioni stupite, lui sentenziò che stava “marcando la propria zona”…lo aveva visto su “Discovery Channel”… e nessuno riuscì a convincerlo che si trattava di un deprecabile equivoco.
Così si ritornò al marcamento a uomo.    Anche perché quando si subiva un gol, lo statuto del club prevedeva insulti smodati e pubblico ludibrio per il difensore che aveva “perso” la marcatura.
Il fatto che si potesse quindi avere una valida ragione per maledire e massacrare verbalmente qualcuno,  è uno degli insani piaceri che il club ha sempre dispensato e che ne hanno favorito la sopravvivenza sino ai giorni nostri… Oggi il colpo gobbo è stato di Alfredo…ha imposto al sorpreso auditorio, che le squadre fossero decise da lui ! Mette insieme a lui,  Fifì, Poro-Pino, Clemente, Ciccio e Gianni .
Di là manda Toni, Beck,Gigi, Pachino, Caos ed Ernesto.
Con Poro-Pino in forma smagliante e Fifì, che seppur lontano dalla migliore forma è sempre Fifì, c’era poco da fare, ed ovviamente abbiamo vinto tanto a poco.
Ciò non toglie che insieme alle luci ci sono state anche ombre…Ciccio e Alfredo si sono ferocemente insultati per i primi venti minuti, poi il Vate è emerso alla distanza con alcune pregevoli giocate, che hanno chetato l’irrequieto Ciccio sino a…rabbonirlo ! Clemente, forse in non perfette condizioni fisiche, ha stentato parecchio.  Colpisce del suo momento-no, soprattutto la mancanza di grinta che da sempre fa parte del suo bagaglio calcistico.
Tornando su Pino, è stato anche oggi tra i migliori in campo anche se ha denunciato qualche indecisione difensiva, dovuta soprattutto alla scarsa abitudine di marcare a “uomo”.
 Sempre notevoli comunque le sue incursioni,  spesso però non finalizzate a causa di compagni che ricevevano da lui palla per lo scambio veloce e che invece di restituire, tentavano giocate  velleitarie.
Del Vate, abbiamo già accennato all’ottima vena odierna, anche se il prolungato [...]

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