antipolitica perchè, il politico più caro del mondo

antipolitica perchè, il politico più caro del mondo perchè non ne possiamo più, abbiamo noi elettori fatto di tutto, nel 92 fatto crollare quelli che la repubblica se la mangiavano a pezzetti, poi c'è stato il ricambio e poi vai a vedere il ricambio di che, si sono riciclati tutti, hanno rimesso tutto a posto, per loro è un affare, la politica che non tiene assolutamente al cittadino, si vede dai referendum, paghiamo la rai (il rifugio di parenti,amici,compari dei politici a alti stipendi) Altro referendum la legge elettorale, il berlusca se ne fregato, si sono fatta la legge per loro, le liste bloccate così previti e i vari condannati potessero essere rieletti,insomma se noi tramite referendum abroghiamo una legge ,i nostri parlamentari se ne fregano, tanto noi siamo meno che nulla, siamo i loro sudditi, io mi vergogno di essere italiana, di mantenerli, questi sono oramai da mandare tutti a casa, tutti, altro che 1992, quì di lor0o bisogna fare il deserto IL DOCUMENTO.
Con 200 milioni di euro siamo in testa anche per il finanziamento pubblico: "Il Palazzo più caro del mondo" Un dossier di Confindustria accusa: "La politica incapace costa troppo" di CARMELO LOPAPA ROMA - Il Paese in crisi economica e sociale deve fare i conti con un sistema politico, una classe dirigente incapace di rispondere all'urgenza del momento.
È il nuovo affondo di Confindustria al Palazzo, alla sua efficienza discutibile, al suo funzionamento e soprattutto ai suoi costi e ai suoi sprechi.
Spende parecchio, il Parlamento, più che nel resto d'Europa, denuncia l'associazione degli industriali presieduta da Montezemolo in un'analisi del centro studi che in 287 pagine passa ai raggi X l'intera macchina politico-istituzionale.
Il documento, che sarà presentato domani, si risolve in una critica impietosa e a tutto campo: "Vi è un chiaro problema di inadeguata governance del Paese che risiede nella legge elettorale, nelle regole di governo, nella forma di Stato".
Gli imprenditori, neanche a dirlo, nutrono scarsa fiducia nella capacità della politica di rigenerarsi, tanto che "una riforma della legge elettorale resta improbabile" e solo l'iniziativa referendaria, è la loro tesi, "può essere una spinta salutare verso il cambiamento".
Ma il bubbone sul quale il centro studi di via dell'Astronomia ha focalizzato l'attenzione è quello attualissimo dei costi.
"Il fatto che la politica abbia dei costi non è messo in discussione.
Ciò che invece è motivo di pesanti critiche è il fatto che ad una inevitabile livello di costi non corrisponda un [...]

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