antologia di porta volta

1 intro: "Mamma, farò l’artista di strada!" Sempre, nei secoli, anche nelle migliori famiglie, c’è stato qualcuno che ha esclamato convinto: mamma, da grande farò il saltimbanco! Di questi sognatori estremi, molti hanno scelto di imboccare effettivamente altre strade più o meno larghe e percorse.
Pochissimi sono quelli che davvero hanno intrapreso il viaggio fino in fondo lungo l’arduo sentiero.
E di questi, i più hanno, presto o tardi, salutato e preso il primo invitante bivio a destra per altre avventure.
Uno su mille è rimasto a ballare sul “filo sottile della speranza”, raggiungendo, però, un sostegno sicuro: un predellino, una coffa, una pedana in cima al palo, al meglio un balconcino con servizi, vista panoramica, aria buona … Sicuramente ha tirato la cinghia o passato momenti difficili e dolorosi, e non parlo solo dei fachiri o dei mangiafuoco professionisti.
Ma ha avuto vita degna e certo utile a sé, ai propri cari e al mondo.
Un saltimbanco non ha mai fatto male a nessuno, è l’unico lavoro che non può produrre danno, nemmeno impegnandosi.
Il saltimbanco più incompetente mette a rischio solo sé stesso e la sua credibilità.
Qualcuno ha detto: “Se il palcoscenico fosse sottile come il filo dell’equilibrista, sarebbero ben pochi quelli che vi si avventurerebbero!” il saltimbanco è già selezionato: garanzia della sua qualità è la follia della sua scelta, è il suo essere vivo.
Arte sospetta, mal vista da mamme, potenti e autorità, mai assunta alla gloria dell’Accademia, addirittura disprezzata, è oggi di moda.
Tutti conoscono ormai il valore anche terapeutico di una risata, di un attimo di spensieratezza, tutti hanno visto quanto questo umile mestiere riesca a raggiungere obiettivi insperati persino nell’ambito medico e sociale: molti dal nome sconosciuto, hanno fatto e fanno tanto ovunque, spesso a partire dai piccoli buchi del mondo fino ad arrivare ai grandi ospedali in America o negli sterminati sotterranei di Bucarest.
In Italia, recentemente, il saltimbanco per antonomasia, è stato insignito del premio Nobel e un erede diretto dei giullari medievali ha vinto il più prestigioso premio cinematografico: l’Oscar! Eh sì, mamme, non disperatevi più se vostro/a figlio/a scappa con il circo: potrebbe essere il “Cirque du Soleil”, la più importante e ricca impresa di spettacolo in tutto il mondo, di tutti i tempi! Proprio così: noi saltimbanchi siamo cambiati, come adolescenti orgogliosi dei propri nuovi baffetti, guardiamo il “burattino che eravamo” abbandonato [...]

Leggi tutto l'articolo