archeologia, graffiti e deduzioni

"L'archeologo Dean Snow della Pennsylvania State University ha analizzato i graffiti a mano che si trovano in otto siti rupestri tra Francia e Spagna. Confrontando le relative lunghezze delle dita delle impronte di mano lasciate sulle pareti, Snow ha stabilito che tre quarti delle impronte erano di sesso femminile. Da qui la deduzione che l’arte preistorica fosse appannaggio delle donne prima che degli uomini."
Ora, guardando la foto dalla quale è stata tratta la deduzione, pur non essendo un esperto di archeologia e graffiti, nel mio piccolo, ne ho tratte due di deduzioni. La prima, fidandomi che quelle sono impronte di mani femminili, sono portato a pensare ad una donna poggiata alla parete ed il pittore alle sue spalle con le mani nei suoi fianchi. Il resto è libera interpretazione.
La seconda deduzione, invece, è quella che salta subito all'occhio: le zebre, all'epoca, erano a pois.
Lasciando perdere le deduzioni ed uscendo dalla caverna, di sicuro la pittura è un...

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