attilio mangano, In morte di Giano Accame

Lo ha ricordato con affetto Furio Colombo, come del resto  Duccio  Trombadori ( figlio di Antonello),  a suo tempo ha scritto per i suoi ottanta anni Giorgio Galli.  Parlo di GIANO ACCAME, un intelligente e colto  intellettuale di destra, un " fascista"  particolare.
Sento il dovere di ricordarlo anche io, che l'ho conosciuto personalmente e ho partecipato a dibattiti con lui.
Devo la sua conoscenza a Luca Gallesi, un altro brillante fascista, un anglista che si occupa da anni con bravura di Ezra Pound.  Luca Gallesi ha sposato la figlia adottiva del mio maestro Stefano Merli, c'è  dunque un'Italia forse ristretta ma non segreta, in cui succede anche che i cosiddetti  fascisti ed antifascisti  trovano un modo leale e critico per discutere e a volte anche per  collaborare, sapendo distinguere e sapendo stimarsi  quanto vale.
In questo paese in cui permane il mito della guerra civile mi sembra giusto onorare la memoria di chi non la pensava come me.  Lo ricordo dunque citando la  recensione curata a suo tempo da Gambescia. ( Attilio Mangano) “Benvenuto nel quarto Ventennio!” , così l’anglista e studioso di Ezra Pound, Luca Gallesi presenta questo “speciale” di “Letteratura – Tradizione, da lui curato, per gli ottant’anni di Giano Accame, giornalista, storico e scrittore, molto conosciuto e apprezzato, a destra come a sinistra.
Ma lasciamo la parola a Gallesi: .
“Questo speciale contraddice il pessimismo poundiano: amici lontani geograficamente e anagraficamente si sono idealmente raccolti per rendere omaggio a un brillante e generoso protagonista della cultura italiana del dopoguerra che quest’anno compie quattro volte vent’anni.
Intelligenza scomoda del Novecento, socialista tricolore e attento studioso di quel fascismo ‘immenso e rosso’ che si è invano opposto alla spietata dittatura del denaro, Giano Accame ha guidato con successo il mondo della cultura di ‘destra’ lontano dallo sterile reducismo, conducendolo allo studio e alla comprensione dei più significativi protagonisti della cultura europea: da Pound a Schmitt, da Evola a Marinetti, da Michels a Céline, da Blasetti a Pirandello a tutti gli altri proscritti, che hanno in realtà caratterizzato profondamente il pensiero del Ventesimo Secolo dalla letteratura al cinema, dalla politica all’economia, dalla filosofia al teatro, dalla giurisprudenza alle arti figurative.
Della sua bibliografia trattano diffusamente molti degli autorevoli contributi che sono stati qui raccolti, che sono stati divisi in tre sezioni, una di [...]

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