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Berlusconi resta in ospedale.
"Perché tanto odio?".
I medici: è sofferente, si nutre con fatica.
La diretta Il premier al San Raffaele di Milano: "Si nutre con fatica".
Maroni: "Ha rischiato di essere ucciso, ma non credo in una defaillance degli 007 che garantiscono la sua sicurezza".
In visita all'ospedale i presidenti di Camera e Senato.
In tarda mattinata anche Bersani, Pd: "Condannare violenza senza se e senza ma".
Mancino, vice presidente Csm: "Ferma condanna" 20:00 "L'ho fatto io da solo, non sono il killer di nessuno".
E' quanto detto da Massimo Tartaglia agli agenti del carcere di San Vittore a Milano.
L'aggressore del premier è in una cella della sesta sezione, da solo.
Nei suoi confronti sono state predisposte misure di alta sorveglianza.
Tartaglia avrebbe lasciato intendere di non aver agito per conto di altre persone.
19:43 "Ho voluto sapere perche' l'ha fatto, perche' mi ha colpito.
E lui sai cosa ha detto: 'Perche' sta rovinando l'Italia'".
Improbabile che Silvio Berlusconi abbia potuto parlare con il suo aggressore, di sicuro invece ha chiesto lumi al questore che ha interrogato Massimo Tartaglia e ha poi riferito il colloquio ai tanti collaboratori, politici e amici che si sono recati a San Raffale di Milano.
Il Cavaliere non si capacita della risposta che lo psicolabile ha fornito alle forze dell'ordine.
Un motivo politico, quindi, dietro l'aggressione.
Motivo che il presidente del Consiglio stenta a considerare: "Ma perche' tanto odio? Perche' questa violenza? Io non faccio male a nessuno, non porto rancore.
Tutto questo è assurdo".
Sono le stesse parole che il Cavaliere ha ripetuto al padre del ragazzo che ieri sera ha chiamato per scusarsi dell'accaduto.
Silvio Berlusconi dovrebbe, secondo fonti mediche, lasciare l'ospedale domani sera o dopodomani mattina.
Ma il giorno dopo l'aggressione porta ancor di piu' i 'segni' del colpo ricevuto.
Sul volto (oggi ha avuto anche un forte mal di testa) e nello spirito.
A rincuorarlo l'affetto e la vicinanza di tante persone. Anche della moglie Veronica che lo ha chiamato per sincerarsi delle sue condizioni.
Un gesto affettuoso e premuroso, ha confidato agli amici.
19:30 Una grande manifestazione "pacifica e di massa", il 13 o 20 febbraio, a sostegno di Silvio Berlusconi; contro le violenze, gli attacchi di media e giudici e per il governo.
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