bioluminescenza

LA BIOLUMINESCENZA NEGLI SCIFOZOI Tra gli scifozoi sono note cinque specie bioluminescenti, Pelagia noctiluca, Poralia rufescens, Atolla parva, Atolla wyvillei e Periphylla peryphylla.La P.
noctiluca è stata descritta da Dahlgren nel 1916.
La specie emette luce se stimolata meccanicamente, soprattutto a livello del lobo marginale ma anche a livello del lobo orale o dei tentacoli.  Se viene danneggiata si ha emissione di un muco luminoso.
In questa specie non è necessario l’ossigeno molecolare affinché si abbia la reazione luminosa, infatti è necessario lo ione calcio Ca2+, e il meccanismo di reazione è analogo a quello degli idrozoi (vedi Aequorea).
La reazione è provocata dallo stimolo meccanico, che determina una serie di stimoli elettrici intervallati di circa mezzo secondo a livello dell' ombrello.
Sul significato ecologico dell’emissione di luce emessa in seguito ad uno stimolo meccanico ci sono varie ipotesi.
Probabilmente è importante il ruolo difensivo, ma le osservazioni hanno evidenziato che lo stimolo luminoso allontana alcune specie e ne attrae altre.
La reazione non è attivata dallo ione calcio nelle specie Atolla wyvillei e Periphylla peryphylla.
Negli scifozoi è stato studiato lo spettro di emissione della luce emessa (vedi figura) e il massimo dell’intensità è centrato attorno ai 450 – 500 nm.

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