c'è sempre una prima volta

    Mio marito me lo ha detto appena sono scesa: "Non ti vedo bene su quelle scarpe" e non si riferiva sicuramente al colore.
Dovevamo andare a Serravalle, un quartiere di Vittorio Veneto dove si svolgeva Vi-Ve in vintage, un festival di oggettistica, abbigliamento, auto,   musica e quant'altro rigorosamente vintage.
(un momento dell'edizione 2015) Prendo la borsa con Chicco e sempre lui mi fa: "ma porti anche il rompipalle? Da quando si interessa al vintage?" Faccio finta di non sentirlo cosa che mi riesce benissimo dopo anni e anni di esperienza.
Che sia geloso del cane? Saliamo in macchina e via: non è tanto distante, una ventina di km.
Naturalmente tocca parcheggiare lontano e farsi una bella scarpinata.
L'uomo di casa mi guarda con aria divertita.
Per l'occasione avevo messo un bel paio di zeppe  acquistate qualche settimana fa.
  Carine vero? Ok forse un po' troppo alte, l'ho pensato anch'io quando le ho provate la prima volta, ma mi sono ricreduta perchè l'altezza del davanti è ben equilibrata con quella dietro quindi non sono (tanto) scomode.
Sono abituata a portare varie altezze (non eccessive) di scarpe e non  me ne sono fatta un problema.
    Visitiamo il mercatino, incontriamo alcuni amici, un aperitivo, pizza e si torna a casa: il giorno dopo è lunedì e la sveglia suona alle 5,30.
Mi sembra che le scarpe stiano un po' stringendo e faccio fatica a camminare ma naturalmente zitta e avanti pian pianino.
Dobbiamo attraversare la piazza del paese, chiusa al traffico per fortuna.
  E' davvero bella e semideserta.
Procedo stando un po' attenta, Chicco nella sua borsa su una spalla e la mia borsa da passeggio sull'altro braccio.
Non trovo l'unica buca sul ciottolato  che riveste la piazza? Cerco di mantenere l'equilibrio già precario ma è praticamente impossibile: cado come una  pera cotta perchè devo salvare pure il cane.
  (non esageriamo)   Mio marito mi aiuta a rialzarmi e se la ride.
"Che ti ridi, ho inciampato nell'unica buca che c'era!" Un amico una volta mi aveva detto: "mentire, mentire sempre anche di fronte all'evidenza".
Allora non mi sembrava una cosa giusta ma in questa occasione era appropriata.
C'è una stradina che porta al parcheggio, da un lato ci sono le mura della città e dall'altro il fiume Meschio.
Molto romantica a percorrerla di sera, con le lampade che emanano luce soffusa, ma fatta di ghiaia e sassi.
"Ce la devo fare, ce la devo fare" penso fra me e me.
Saranno un centinaio di metri e poi finalmente la macchina.
    Ed ecco che la legge di Murphy colpisce ancora.
Un [...]

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