caldo, afa, variabilità: voja de lavorà saltame adosso!

"Voja de lavorà saltame adosso, lavora tu che io non posso" .
Detto comune in tante parti d'Italia, ognuno lo dice e lo scrive secondo i propri canoni dialettali. Ma insomma tra caldo, afa, variabilità atmosferica e la mia fisiologica pressione bassa, alcune giornate sono faticosissime, anche solo a sopravvivere facendo il minimo indispensabile! Vabbè, mettiamoci pure un tanto al chilo di pigrizia, che ci sta bene! Ci sono giorni che mi trascino dalla poltrona, dove bivacco in compagnia di qualche libro (più come giustificazione, che per reale voglia di leggere ...) ad una delle  sedie della cucina, con l'intento dichiarato di cucinare, con il proposito di rincitrullirmi davanti alla tele, in verità. Arrivo a sera con una sensazione di sollievo, perchè la giornata volge al termine, ma con un forte (e assurdo, se vogliamo) senso di colpa: per tutte le cose che avrei dovuto e voluto fare e che invece non ho fatto, per incapacità di vincere l'inerzia e il disagio che generano caldo e afa...

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