caro sindaco ti scrivo ...

Caro sindaco ti scrivo … e siccome sei molto lontano dalla realtà locale, tramite internet ti scriverò.
– il mandato tuo e dei tuoi gregari volge finalmente al termine e tra breve vi saranno finalmente nuove elezioni, si spera libere.
Prova ad analizzare i danni che il vostro gruppo ha realizzato.
E’ diminuita la sicurezza individuale di noi cittadini e parallelamente è aumentata l’ arroganza dei teppisti sia solitari che organizzati.
La cura, il rispetto, l’ assistenza verso persone, animali, ambiente è al minimo o anche sotto il minimo.
Si permette alle biciclette di circolare appaiate, senza fanali e freni (si vanno di moda le bici senza fanali e freni).
Si permette alle biciclette di circolare contromano sia nella viabilità a doppio senso che in quella a senso unico (ovviamente le bici lo percorrono al contrario) ed i viali pedonali sono piste di velocità per ciclisti “esteri”.
I parchi e le aree verdi sono abbandonate, sporche, prive di vigilanza e dominio di gente “strana”.
Per ora mi fermo qui.
E’ chiaro che con vera gioia alle prossime elezioni voterò per i tuoi antagonisti, decisamente più saggi, sensibili, presenti alle necessità di noi cittadini.
Così le numerose attività di volontariato un tempo presenti potranno ritornare.
– senza cordiali saluti firmato d/b.-
"Caro sindaco (caro nel senso che il vostro mantenimento costa caro).
Avevo dimenticato … gli uffici per il pubblico sono un vero disastro e non hanno alcun rispetto per le persone anziane, disabili, o semplicemente mamme con passeggino al seguito.
Attenzione.
Sto parlano di “uffici”, non di personale.
Il personale è gentile e preparato, sono gli “uffici” come struttura, dislocamento, spazi ed organizzazione interna, ma in modo particolare la “posizione” all’ interno del territorio a non andare.
Tra breve, con le nuove elezioni, sarete spazzati via come una scopa spazza via la polvere da una casa.
Un saluto al nuovo ed al rinnovamento che avanza … da d/b.-"

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