che stanchezza....

Sabato 16 maggio 2009   Che stanchezza!!!! Siamo arrivati al 16° giorno e le forze iniziano a venire meno.
Si sentono anche le prime avvisaglie di saudade di casa che sappiamo doverci far passare perché la questione è ancora lunga.
Ieri il secondo colloquio con la psicologa è andato meglio, è stata più amichevole e ha cercato di parlare piano quando il discorso si riferiva ai bimbi.
Lunedì è prevista la sentenza.
Attendiamo con pazienza.
Ieri è stata una giornata un po’ noiosa per tutti, soprattutto per il piccolo che era particolarmente nervoso.
La giornata di oggi è cominciata assai presto visto che Victor si è svegliato alle 5.15  poiché le guarnizioni non avevano tenuto dopo aver mangiato mezzo chilo di frutta e ubevuto na tazza di camomilla.
Cambiato dalla mamma, si è lanciato nel lettone seguito dieci minuti dopo da Carlos che, bello sveglio e tarantolato, ha pensato bene in piena alba di piazzarmi un calcio volante nei gioielli di famiglia…ancora stasera non so dove ho recuperato la lucidità per non assestargli il primo scappellotto sul simpatico musino…amore di papà!!!! La giornata per fortuna poi è proseguita in modo delizioso accompagnati in un parco molto bello da Eugenia, il nostro angelo custode.
All’interno c’è un vecchio treno a vapore carinissimo, dei primi del 900, ristrutturato molto bene, che fai il giro del parco.
L’altra attrattiva è stata il giro con il pedalò sul laghetto artificiale.
Entrambi hanno riscosso il piacevole consenso dei nostri bimbi.
In serata, dopo un po’ di dvd di cartoni in italiano, Victor al momento della cena ha iniziato a fare i soliti capricci…Carlos, visto che la comida preveda pollo e patate, ha preferito rompere l’alleanza e gustarsi la cena calda…potenza delle papas!!! Ovviamente siamo psicologicamente preparati ai capricci, agli sbalzi di umore e in generale al  tentativo dei bimbi di testare la nostra pazienza, la nostra volontà di dare loro da subito delle regole e la quantità di bene che vogliamo loro.
Nello stesso tempo posso garantire che due tigrotti di Arequipa ti provano proprio a livello fisico.
Come i cuccioli, necessitano continuamente del contatto fisico: e visto che il cane da botte sono io, a turno, quando non insieme, me li ritrovo sulle spalle.
La nostra scelta di due fratelli è stata straordinaria: vederli insieme quando combuttano e si fanno forza è straordinario: il prezzo da pagare è quello di essere fisicamente “debilitati”!!! Un passaggio importante è la lingua: questa sera per far calmare Victor ci [...]

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