comunicato del portavoce provinciale Antonio Abate

Sicuramente quanti come me hanno a cuore il nostro territorio considerano l’attuale momento particolarmente favorevole per l’avvio di quel processo di riassetto istituzionale che, partendo dal riconoscimento di Roma capitale e dal suo inevitabile distacco dal Lazio, produrrebbe, finalmente, per le restanti province di Rieti, Viterbo, Frosinone e Latina, parti costituenti dell’ipotizzata nuova Regione, maggiori risorse e programmi di crescita fin qui negati.
Su tale prospettiva, illustrata con rinnovata convinzione da Gianni Alemanno, neo sindaco di Roma, fonda la speranza di molte forze politiche, tra cui La Destra , che, nella nostra provincia, su invito dell’On.
Angelo D’Ovidio, hanno di recente sottoscritto un documento che auspica la nascita del nuovo soggetto “Lazio”.
Francesco Storace presiederà la speciale commissione per Roma capitale, altro elemento di non poca rilevanza per l’effettiva definizione dell’iter che dovrà aprire la strada al nuovo assetto istituzionale della nostra regione.
Un progetto politico importante, quindi, per le ricadute economiche e sociali che ne deriverebbero e la cui priorità risiede proprio nella nascita di una  nuova regione: solo dopo la sua realizzazione, infatti, sarà possibile ottimizzare il potenziale intrinseco alle diverse tradizioni storico- culturali, presenti numerose nelle varie province.
La rivitalizzazione di tanto patrimonio permetterà la permanenza e la valorizzazione delle diverse identità che, spesso relegate a mero strumento di difesa campanilistica delle aree di appartenenza, divengono mutilanti elementi di contrapposizione territoriale  e non di coesione per lo sviluppo.
Si pensi ad esempio alle particolari differenziazioni che a livello storico e sociale caratterizzano il nord ed il sud della provincia di Frosinone: il Lazio, senza Roma che fagocita la maggior parte delle risorse, potrà sicuramente esaltare le tradizioni di due terre dissimili, sarà più facile esaminare intelligenti proposte come quelle dell’amico Mario Alberigo che, suggestivamente, ma non per questo immotivatamente, ha lanciato l’ipotesi della provincia bipolare di Frosinone e Cassino o la proposta dell’On.
Alfredo Pallone che ipotizza una regione del Lazio meridionale.
Altrettanto più facile diventa immaginare, ed aggiungo finalmente, il sostanziale riconoscimento di autonomia culturale tra le citate aree, che barriere fisiche hanno diviso fin qui non solo geograficamente.
Tutto potrà accadere, ma solo dopo, a mio avviso, che Roma sarà altra cosa dal Lazio [...]

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