cuore in affanno

Ti vesti di mutua attrazione, estraneo profumo carnale, di giochi che imperversano come venti che piegano grano, all’orizzonte tempeste di sguardi, desiderio di vestirmi della tua anima, teneri carezze nel profondo.
Disegnare il calore, dipingere le tue labbra della rosa aperta al destino, gli occhi che non possono sfuggire a questi imminenti graffi fatali, vorrei che tu fossi diamante nelle mie braccia.
In questi labirinti le parole non servono, capirai il mio impeto dalla appartenenza gioiosa mai relativa.
Donna voluttuosa sempre in movimento, mi tormenti gli attimi, calpesti i momenti, cuore in affanno, Vorrei premere con dolce veemenza quelle colline, prendere e battere le curve del tuo essere, talmente ordinaria da mozzare il fiato, penetrare per essere poi liberi d’amare.
Quel giorno non passerà mai neanche se finiremo noi.
 (Claudio Ventodeldeserto Carnevali,)

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