da “1973, Hotel Bellevue de la mer, camera 51”, E venne Silvia - #27

Il temporale, tuoni e saette, si stava allontanando. Restavano di tanto in tanto qualche lampo che colorava di luce bluastra l’interno di quella stanza. Ovvero il grande letto e i due corpi che vi riposavano. Un effetto molto suggestivo. Peccato che il bel fotografo non fosse attivo per immortalare quella scena. Marie Claire, finalmente, aveva potuto abbandonarsi a qualcosa di più etereo che non fosse il cazzo di Tlìc: il sogno.
Fu un sogno duro, brutale ma sul volto della bella addormentata si poteva leggere un sereno sorriso. Era l’onirica vendetta che le proiettava alcune immagini in cui l’ex marito Charles veniva sodomizzato da l’Abé Athos che oltre al pene gli introduceva nel retto oggetti delle più svariate dimensioni e forme. Tutto ciò ebbe termine solo quando, sempre nel sogno, giunse Tlìc che a bordo di una potente motocicletta disperse a colpi di frusta l’inverecondo amplesso.
 
Era quasi mattina quando il sonno leggero di Tlìc lo avvertì di qualche rumore nella camera. Vo...

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