domenica 20 marzo '11

Raffaello - Trasfigurazione Seconda Domenica di Quaresima Il Figlio di Dio ci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione santa, non in base alle nostre opere, ma secondo il suo proposito e la sua grazia; grazia che ci è stata data in Cristo Gesù fin dall'eternità Santo del giorno S.
GIOVANNI NEPOMUCENO Nacque nel 1330 a Napomuk, in Boemia, fu consacrato sacerdote a Praga e divenne predicatore di corte del re Venceslao.
La moglie del re, Giovanna di Baviera, cono-sciutolo, lo scelse come confessore.
Il re, corrotto, sospettava che Giovanna gli fosse infedele e la tormentava spesso per conoscere ciò che esisteva solo nella sua mente.
Si rivolse così a Giovanni per conoscere le confessioni della donna.
Ma il santo si rifiutò di rispondere.
Nonostante le minacce Giovanni si mostrò inflessibile.
Tale fermezza gli costò la condanna ad essere gettato nel fiume Moldava.
Sul ponte della città tra il sesto e il settimo pilastro venne gettato nella corrente.
Era l'anno 1383.
(La Chiesa ortodossa venera l’Icona della Madre di Dio detta "sicurezza dei peccatori".) Vangelo del giorno Mt 17,1-9 Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte.
E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce.
Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui.
Pietro prese allora la parola e disse a Gesù: «Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia».
Egli stava ancora parlando quando una nuvola luminosa li avvolse con la sua ombra.
Ed ecco una voce che diceva: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto.
Ascoltatelo».
All'udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore.
Ma Gesù si avvicinò e, toccatili, disse: «Alzatevi e non temete».
Sollevando gli occhi non videro più nessuno, se non Gesù solo.
E mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, finché il Figlio dell'uomo non sia risorto dai morti».
Pensiero del giorno S.
Efrem il Siro Li condusse sul monte per mostrare loro la gloria della sua divinità e fare conoscere loro che era proprio lui il Redentore d'Israele...
L’avevano visto mangiare e bere, affaticarsi e riposarsi, assopirsi e dormire, stupirsi fino a grondare di sudore, cose che non sembravano in sintonia con la sua natura divina.
Per questo li condusse sul monte, affinché il Padre lo chiamasse [...]

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