e tra i rami scintillano le stelle...

Sentire l'aria di questo strano ottobre, ancora indolente e pigro, sulla schiena, in una notte qualunque, rende impagabilmente sereni.  Come piccoli circonferenze che vagano e finalmente si abbracciano in una notte a caso.
Un lembo sfiora il suo opposto. Siamo tutti incompleti, piccole divinità dai passi di argilla e dagli occhi di cristallo.
Se mi guardi per davvero riuscirai a vedere dentro, una parte di me, vera, nel profondo del mio essere, a ridosso di quell'orrore che a volte riemerge, e sa farlo.
I veri pezzi, senza giustapporsi, si avvicinano, e tutti tendono sfacciatamente all'uno, a lasciarmi sentire una, sotto questa calda coperta che è il cielo.
Mio, tuo, loro; il rettangolo a cui affidiamo i nostri sogni, e lo spingiamo sempre più in là, senza essere uguali.
Ed è una dono straordinario la diversità.
Giorni di strana e fervida solitudine, tutto procede lento, fino a permettermi di riassaporare la intimità.
Quando percepisci il non bastarti mai e la voglia di sentirti ancora...

Leggi tutto l'articolo