fantasy

Il tema della conferenza era invitante: "Fantasy, il fumetto ieri, oggi e domani".  Sul palco, un tavolo con 5 postazioni per gli oratori; sul lato un sofà con sopra un po' di fumetti sparsi ed ammucchiati in modo disordinato; altri lasciati a terra ai piedi del sofà.
Gli oratori erano un disegnatore, un sociologo, un editore, un pubblicitario, un giornalista ed un regista.
Il tema scorreva piacevolmente toccando un po' di storia con richiami ai vari personaggi, ai grandi disegnatori, al costume, alla tipologia e gusti dei lettori, alla diffusione ed alla fortuna di tutti quei fumetti che, al di là del passaporto d'origine, potevano andare  liberamente in giro per il mondo.
Banalissimi fumetti che, come libri, sottaceti, preservativi e tant'altro, hanno più diritto di varcare le frontiere rispetto, invece, ad una gran parte dell'umanità.
Altri passaggi sull'evoluzione della striscia che aveva assunto un'aristocrazia giornalistica anche in riviste diventate, poi, dei veri cult.
Ogni p...

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