fed la sala,BEPPE GRILLO, CINQUE STELLE, E LA CRISI DELLA REPUBBLICA.

  PRIVATO.
Che male c’è?! RISULTATI ELEZIONI: BEPPE GRILLO, CINQUE STELLE, E LA CRISI DELLA REPUBBLICA.
Un punto fondamentale del suo programma per capire ancora di più e meglio il successo ottenuto - con  noteNon è grottesco che proprio chi per vent’anni ha corrotto la forza, l’intelligenza e la reputazione di questo Paese prenda ancora in giro gli italiani al grido di "Forza Italia"?a c.
di Federico La SalaRIPRENDIAMOCI QUELLE PAROLEdi Beppe Grillo (La Repubblica, 20.06.2004, p.
16)Vorrei aderire alla Casa della libertà, ma a quella vera, vorrei intitolare "forza Italia" il mio prossimo spettacolo, ma forza Italia davvero.
L’Italia ha bisogno di più libertà e di una riscossa! Altro che pulirsi il sedere con il tricolore, come gridò uno dei leader di questo governo.
Altro che "chi non salta, italiano è!", come strillò per strada un suo ministro, dopo aver mandato tremila italiani a rischiare la pelle a Nassiriya.
Cosa penseranno di questi ministri della vergogna quei soldati che con il tricolore rischiano sì di saltare, ma sulle bombe irakene?Nel mio spettacolo chiedo: "Casa delle Libertà"? Ma vogliamo scherzare? Siamo all’appropriazione indebita, all’"economia della truffa", come scrive l’economista statunitense J.
K.
Galbraith.
Secondo un altro economista statunitense, J.
Stiglitz, domina l’"asimmetria dell’informazione" (la teoria per cui prese il Nobel): è l’approfittamento - non il profitto - di chi sa a danno di chi non sa: per esempio quello dei top manager che sempre più spesso saccheggiano azionisti, consumatori e Stato.Secondo Stiglitz dai "ruggenti ‘90" rubano di più molti top manager - per esempio con le famigerate stock option - di quanto mai possano sognar di rubare i peggiori politici (http://www-1.gsb.columbia.edu/faculty/jstiglitz/).
E in Italia come reagiamo? Fuori i politici delle "convergenze parallele", dentro i pubblicitari, i top manager e gli avvocati della "Milano da bere"! Dentro - purtroppo - non in adatti edifici sorvegliati; dentro nel parlamento, nel governo, nella RAI.Attenzione, non parlo solo del furto dei soldi, ma di uno peggiore, il furto delle parole.
Mettiamo, per ipotesi, che costoro non abbiano mai rubato, evaso le tasse, corrotto un finanziere o un giudice, maneggiato fondi neri, società offshore, P2, tangenti, condoni.
Ma le parole? Come la mettiamo con il furto con destrezza delle parole? La lingua è il principale bene di un popolo.
Rubargliela è un delitto.
Condoniamogli i delitti finanziari, ma non perdoniamogli l’appropriazione [...]

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