firmiamo sul fatto i'appello per la trasparenza delle nomine,chiediamo a monti un decreto libera-italia,altrimenti chiediamo di andare a votare,basta con questa agonia,i partiti a parole si rinnovano,ma poi mantengono privilegi,è una dittatura la nostra

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/19/travaglio-libera-italia-firme-monti/234648/ Un decreto Libera-Italia.
L’appello del Fatto per la trasparenza delle nomine di Marco Travaglio | 19 maggio 2012Commenti (131)  Più informazioni su: agcom, monti, nomine pubbliche, petizione,raccolta firme, travaglio. Share on printShare on emailMore Sharing Services760  Si sperava che il governo tecnico riuscisse almeno a frenare gli appetiti dei partiti sulle nomine nei posti pubblici.
Nessuno pretendeva l’improvvisa irruzione in Italia della meritocrazia che, se introdotta così, ex abrupto e senza preavviso, potrebbe innescare suicidi di massa fra i politici e i loro protégé.
Ma un minimo di decenza da questi professoroni supponenti che portano a spasso il loro monumento con tanto di piedistallo e curriculum accademico, era lecito attenderselo.
Invece nulla è cambiato nemmeno su questo fronte, come dimostra la pretesa del trio lescano ABC di far votare a scatola chiusa dal Parlamento i nuovi membri dell’Agcom inviando all’ultimo momento un sms coi nomi dei fortunati vincitori.
Ma anche le nomine Rai, che governo e partiti si stanno spartendo tra il lusco e il brusco alla faccia dell’appello di Freccero eSantoro per una gara trasparente fra candidati, previa pubblicazione dei curriculum.
I lettori ci diranno: ma l’avete sempre scritto, voi del Fatto, che quella del governo tecnico era una favoletta per gonzi, visto che Monti s’è circondato di “amici di” e “in quota a” questo o quel politico, dovendo guadagnarsi il voto del Parlamento più indecente della storia repubblicana, e anche monarchica.
Vero: infatti siamo ancora in attesa di sapere chi ha indicato, e in base a quali meriti, i vari Malinconico, Zoppini, Patroni Griffi, Milone, Ciaccia, Catricalà, Mazzamuto, Cecchi, per citare solo i più chiacchierati.Ma, almeno nelle istituzioni che richiedono “notoria indipendenza” come il Cda Rai e le authority, si poteva sperare in un gesto minimo di discontinuità.
Sappiamo bene che le leggi, in Italia, sono fatte per essere violate e aggirate.
Ma sappiamo anche che, se non sono costretti da una legge, i partiti non arretreranno mai di un millimetro dai privilegi abusivamente conquistati.
Quindi la buttiamo lì: professor Monti, perché non presenta un decreto Libera-Italiache regolamenti le nomine negli enti pubblici? Non c’è bisogno di tante parole: basta prevedere che, per ogni posto dirigenziale nel settore pubblico, le nomine vanno fatte con bando di gara internazionale [...]

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