i mannari e la luna piena

  'E' delle gazzette il fin la meraviglia, scriveva il Metastasio, ma ad ascoltare le cronache ultime di questo nostro paese in sempiterno affanno, si direbbero cronache d'orrore, di costante violenza metropolitana, violenza che chiama violenza in un crescendo desolante e avvilente.
Se per ogni stupro o altro fatto violento fanno seguito gli annunci di militarizzazione progressiva del territorio, il lavoro sarà per molti giovani presto assicurato: 'Arruolatevi nelle Forze Armate' sarà il prossimo bando: 'buona paga', 'riconoscimento e gratificazione sociale' e, forse, dovremmo aggiungere col pennarello sui manifesti che verranno: 'confusione dei ruoli' tra le varie polizie e carabinieri e polizia urbana a cui il ruolo di vigilanza e applicazione della legalità repubblicana è istituzionalmente delegato.
  Pare che il costo dei militari per finalità civili sia parecchio alto, ad ascoltare certune dichiarazioni di uomini pubblici.
Sarebbe bene saperne qualcosa di più di questo spreco di risorse pubbliche a fini di continui, esasperanti spot elettorali degli uomini della destra - che hanno condotto il paese a un punto di mediatica esasperazione collettiva dove trova spazio in cronaca perfino lo sfogo rabbioso delle vittime della violenza ('mi farò giustizia con le mie mani', dice la ragazza stuprata e le fanno eco i genitori) e, di contro, il silenzioso sdegno di magistrati che applicano le leggi e sono quotidianamente sottoposti a gogna da parte del premier e dei forsennati che in lui si riconoscono e ritengono onorevole il 'reggergli le palle' come fossero uno strascico regale.
  Un paese 'normale' resta il sogno inappagato di noi cittadini che vorremmo il male sociale relegato nel suo angolo di inevitabilità statistica, dal quale difendersi con consigli accorti e accorti comportamenti individuali e collettivi perchè questo urlare di tutti contro tutto somiglia a un ululare alla luna di tragici mannari in una sera di luna piena.

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