iPhone esplode tra le mani di un ragazzino

  Secondo caso in Francia dopo quello della scorsa settimana in Inghilterra.
L'apparecchio ha prima cominciato a emettere un rumore e poi lo schermo è andato in mille pezzi   MILANO – «Avevo fatto solo una telefonata nel corso della giornata, la batteria era stata caricata il giorno precedente, non era surriscaldato e non è caduto»: queste le dichiarazioni di una ragazzina residente ad Aix-en-Provence e protagonista, insieme al fratello, dell’esplosione del proprio iPhone.
LA CRONACA - Erano entrambi sul terrazzo, chiacchieravano, quando a un certo punto lo schermo dell’iPhone ha iniziato a incrinarsi, emettendo strani suoni.
Improvvisamente il display si è riempito di crepe e un granello di vetro è entrato nell’occhio del malcapitato teenager che lo aveva impugnato, incuriosito dalle reazioni dell’oggetto.
Tempestivo l’intervento della madre (per altro medico), Marie-Dominique Kolega, che ha pulito l’occhio del figlio utilizzando una soluzione fisiologica e ha poi subito contattato il colosso di Cupertino denunciando l’accaduto.
Per il momento Apple nega ogni responsabilità, ma la signora Klega pare intenzionata a fare chiarezza.
Anche perché Apple ha dei precedenti.
LE ALTRE ESPLOSIONI – Non si tratta del primo incidente che capita a un prodotto della mela morsicata.
Recentemente Ken Stanborough, un 47enne di Liverpool, ha visto improvvisamente l’iPod della figlioletta undicenne diventare sempre più caldo per poi iniziare a fumare e, improvvisamente, scoppiare.
«Fortunatamente, resomi conto dell’anomale reazioni del player digitale, ho avuto la prontezza di buttarlo lontano da me», ha dichiarato Stanborough al Times.
Ma lo spavento è stato grande e l’incidente avrebbe potuto avere conseguenze molto gravi.
L’inglese ha contattato subito Apple e, dopo essere stato rimbalzato da un dipartimento all’altro, si è sentito rispondere che l’azienda declinava ogni responsabilità, ma in cambio di un rigoroso silenzio avrebbe offerto un risarcimento.
QUESTIONE DI REPUTAZIONE – I due recenti episodi gettano un’ombra sull’azienda di Cupertino che, secondo una fonte di Seattle, avrebbe già al suo attivo una quindicina di incidenti simili (uno per l’iPhone e gli altri per l’iPod) che finora è riuscita, più o meno velatamente, a tacere.
Un giornalista americano ha infatti ottenuto un dossier di 800 pagine della Consumer Product Safety Commission statunitense dal quale risulterebbe che le batterie di litio nasconderebbero un problema.
E se agli ultimi due «scoppi» dovessero [...]

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