il Fascismo nei nostri paesi

Ecco le analisi e le considerazioni  degli studenti di Villafranca che hanno cercato di indagare e scoprire cosa è successo negli anni fra il 1930 e il 1948 , prima cioè dell' entrata in vigore dela Costituzione della Repubblica Italiana Intervista sul fascismo Durante il fascismo c’era più sicurezza d’oggi grazie a dure leggi e processi che non risparmiavano nessun reato.
Chi rispettava le norme non aveva nessun problema.
Durante il giorno si poteva andare ovunque senza problemi.
C’era più benessere ma anche maggiore disoccupazione e miseria perché i lavoratori erano pagati meno.
Le armi non giravano tra il popolo, ma forse al Sud se ne potevano trovare alcune.
Nei litigi tra i ragazzi si faceva una sana rissa a mano senza coltelli o altro.
Le persone sposate invece di divorziare si separavano semplicemente.
I giochi per i bambini erano fatti in casa con del legno.
I ragazzi giocavano a calcio, nascondino e a lanciare il più lontano possibile i sassi sull’acqua.
Si viveva soprattutto d’agricoltura.
Ci si alzava verso le sei o le sette e s’iniziava a lavorare già agli 10-11 anni.
Le famiglie erano numerose per maggiore senso religioso o “bisogno di braccia”.
In campagna si usavano gli animali per trainare gli attrezzi e non si usavano gli attuali diserbanti per eliminare le infestanti.
Le sere d’inverno ci si trovava insieme nella stalla perché si trovava un po’ di calore.
[Nella Villa Canossa vivevano una ventina di famiglie e tutti ci hanno lavorato almeno una volta].
Si stava più tranquilli soprattutto perché se si partecipava alle feste fasciste organizzate si poteva tornare a casa senza problemi.
Queste feste erano obbligatorie per tutte le categorie d’età come i “balilla” (bambini fino alle elementari, addestrati per essere pronti ad arruolarsi una volta cresciuti), i “giovani fascisti” (fino all’età adulta), i “fascisti” (anziani) e le “piccole italiane” (le donne).
Questa divisione era applicata anche per l’abbigliamento.
Il coprifuoco entrò in vigore durante la guerra.
Si riceveva il cibo razionato attraverso delle tessere personali, ma se si aveva qualche lira in più si poteva acquistare alimenti al mercato nero.
Spesso per non far morire di fame i propri figli, i genitori rinunciavano a dei pasti.
Verso i 19 anni i ragazzi erano chiamati ad arruolarsi.
Contro il regime fascista si trovavano i partigiani, che però con i loro attacchi alla “spara e fuggi” provocavano i rastrellamenti delle popolazioni indifese.
Chi veniva catturato era deportato nei [...]

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