il corvo

dopo due cerchi in planar sugli scaloni diritto scese , con l ali aperte frenando ed all impatto rampando il suolo con le zampe e artigli ...volgendo il capo ritto e l occhio fisso secondo l intenzione e l attenzione , scrutar d intorno rischio ed allarme e saltellando sul piperno mirar la preda ...così rari i suoi passi e zigzagando , sin che immobile stette , poi ratto contro il suolo il becco aguzzo e nero , forte afferrar la preda scuotendola a stordirla ...sì che d un colpo aprì l ali , obliquo s involò , ancora quella carne divincolandosi nel becco sparve la freccia nera lucida e muta ...

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