il mio regno non è di queste pance

  'Di pancia.' L'espressione dice in modo icastico il 'sentire' delle persone.
Di alcune o tutte, secondo il momento storico e la forza da uragano degli avvenimenti che le coinvolgono.
Più e meglio delle aeree e astratte sinapsi dei neuroni che danno vita al delicato, ma fragile tessuto dei pensieri nostri, sono i brontolii e i tuoni provocati dagli interni fiati intestinali a dar vita e 'sentire' alla nostra vita pubblica e privata.
Abbiamo votato 'di pancia' qui da noi, qualche mese fa, e i giornali tutti a dirci che l'allarme sicurezza - cavalcato dai furbi uomini dei partiti in lizza - era una 'percezione' : anch'essa elemento sottile e poco definibile del nostro essere, ma che ha scatenato i tuoni e i brontolii della pancia degli italiani che hanno dato gassosa figura all'Amato Leader nostro e alla sua strepitosa corte dei miracoli governativa.
  'Di stomaco', invece, dice Thomas Friedman, é il sentire degli americani.
'Dare di stomaco', 'avere il mal di stomaco', 'mi dà il voltastomaco': sono tutte espressioni che confermano come mente e corpo siano, ahinoi, indissolubilmente collegati e interagenti nella vita privata e pubblica.
Il bravo Friedman afferma che la campagna elettorale di Obama è troppo 'cool', al punto da spegnere ogni entusiasmo e scavargli la fossa elettorale che lo seppellirà, ma ecco il colpo di teatro del Kennedy nero-americano che, in un comizio, arriva a paragonare la pretesa di cambiamento dei repubblicani a un maiale che si imbelletta il grugno col rossetto.
Apriti cielo! Lesa maestà delle signore di buona famiglia use a truccarsi e, in particolare, di Sarah Pallin, che - tu vedi le coincidenze lessicali! -, il giorno prima aveva inserito la parola 'rossetto' in un suo comizio.
  Insomma, è la pancia il centro-motore dei nostri neuroni.
Nascono da lì, prima di andar sù nei meandri complicati del cervello e tocca sopportare i fiati e i tuoni intestinali degli elettori di ogni latitudine e tempo come fossero dignitosi e puliti pensieri razionali.
Come dire che ci si esprime meglio e più efficacemente con rutti e scorregge piuttosto che con i raffinati distinguo razionali e le iperuranie tessiture dei pensieri 'alti' ed elaborati.
Un tizio di mia conoscenza dirà che è per questo che abbiamo perso le elezioni: per aver perso il contatto e aver rifiutato di aver commercio elettorale con quei fiati e tuoni.
Se così fosse, preferisco perdere mille altre volte.
Il mio regno non è di queste pance.

Leggi tutto l'articolo