il serpente

L'altro giorno si è insinuata tra le nostre sicurezze la paura.
Era attorcigliata in cima ad un arbusto.
Il cane ne ha avvertito la presenza inquetante e non aveva pace ma pur avendo timore cercava di attaccarla.
La serpe si era rifugiata in alto per paura del cane e pur avendo timore cercava di attaccarlo.Noi umani come un nugolo di pettegole vociavamo sul cosa si può fare...
urlavamo al cane di venire via ma non muovevamo un passo per impedire il precipitare degli avvenimenti.
Io non mi sentivo sicura da nessuna parte, girando per la casa immaginavo serpenti dappertutto.Poi tutto si è placato, il cane si è calmato, il serpente non sappiamo dove sia andato.
Ed io il giorno dopo, come se non conoscessi quella che ero il giorno prima, ho cominciato a fare opera di giardinaggio sfoltendo tutti i cespugli...
prima quello più lontano....
poi proprio quello dove c'era la serpe.
Per non aver paura ho semplicemente non pensato.Tutto questo mi ha fatto riflettere sulle cose che accadono.
Il serpente ci terrorizza eppure...
il serpente  attaccava per paura.
Ho pensato a quante volte io sono stata aggressiva quando mi sentivo attaccata.
Ho pensato anche al coraggio del cane che sfuggiva gli attacchi ma si buttava contro infilandosi nel groviglio intricato dove ogni ramo poteva essere il serpente.
Il cane ci voleva proteggere da qualcosa che sentiva come minaccioso e rischiava la sua vita.La minaccia di qualcosa che non conosciamo ci fa perdere il controllo e le sicurezze.
In certi momenti torniamo primitivi nonostante millenni di civiltà.
Primitiva è la paura e primitivo il coraggio_Un momento interessante di autoconoscenza e di conoscenza dell'imponderabile  

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