il sesso, il pecorino e la diacetilmorfina...

torno a casa, ieri notte..
e tornare a casa di notteper me è sempre un'avventura dello spirito,perchè in quegli otto-dieci minuti che mi ci voglionodal laboratorio di pispini fino a vallerozzifaccio il bilancio (provvisorio) della giornata,delle voci, del lavoro, delle sorprese,delle rabbie smaltite e caricate,di quello che ho imparato (credo)..e dello stato di salute della mia fantasia..metto in fila i passi, ed i propositi,ascolto con le orecchie tappatee mi guardo intorno con gli occhi chiusi..osservo le stelle, quando ci sono..o anche quando non ci sono affatto..ieri tornavo a casa, dicevo, con in testa sopratuttol'immagine-desiderio della mia tazza di snoopypiena di cereali affogati nel latte fresco..(beh, non avevo cenato..
tanto per cambiare..)desiderio realizzato subito...
e intanto pensavo"finita la tazza, si va a letto..
via.."il rito dei cereali doveva (come capita spesso)chiudere la giornata..
darmi la buonanotte..e allora com'è che un quarto d'ora dopo stavostappando una piacevole bottiglia di chianti?com'è che affettavo prosciutto toscano e pecorino?com'è che nella mia mini cucina non c'era più soloil mio monotono scucchiaiarema quattro voci incrociate e appassionate,di quella passione calma e caldache è possibile solo dopo mezzanotte?beh..
perchè sono un uomo fortunato..perchè è naturale, certe sere,ritrovarsi ad un tavolo, agganciati da una parola,a cogliere l'occasione per farli assieme i bilanci..due luca (uno sono io), un giacomo ed una valeria,a parlare di uomini, donne, e di uomini&donne(no no!! per carità! la defilippa non c'entra nulla!),di eroina e cocaina, di disavventure e di occasioni,di chi non c'è più..
e magari, in realtà, non c'è mai stato..della politica (quella c'entra sempre), della mafia (idem1),di sigari e sigarette..
di cibo buono, o immangiabile...e degli immancabili "cazzi nostri"..sono un uomo fortunato..
sai?perché ho gli amici migliori del mondo,e non lo sono in quanto specchio delle mie virtù, tutt'altro..lo sono malgrado siano, invece, lo specchio dei miei vizi..e allora, con un bicchiere di vino in mano,mentre ci raccontavamo cose anche già dette,ma sempre diverse, sempre belle da ascoltare,mi sono sentito felice..
f-e-l-i-c-e...felice di quella felicità spensierata,assoluta, biochimica, che non ha prezzo alcuno..e allora all'inferno l'affitto alla fine del mese,all'inferno quei porci del governo, ed i realitsciò..all'inferno il culo di laura e le corna di marco,le paranoie di livia, ed i miei che non si sopportano più..il tempo che è sempre troppo poco, e [...]

Leggi tutto l'articolo