il trovatore

  Cara Liliana ed amici del blog...dopo aver girovagato  "in giro" riccomi con voi per invitarvi nuovamente all'opera! ..quest'opera non ve l'avevo ancora proposta, e non posso  non farlo! Il trovatore è un'opera di Giuseppe Verdi rappresentata in prima assoluta il 19 gennaio 1853 al Teatro Apollo di Roma.
Assieme a Rigoletto e La traviata fa parte della cosiddetta trilogia popolare La vicenda si svolge in Spagna, in Aragona, agli inizi del XV secolo       Atto I Scena I.
Nell’atrio del palazzo dell’Aliaferia, dimora del conte di Luna, Ferrando, il capitano delle guardie, raccomanda ai soldati di fare buona guardia mentre attendono il rientro del conte dal palazzo della sua amata Leonora.
Il conte teme un coinvolgimento sentimentale della giovane per un misterioso trovatore che, nottetempo, le dedica serenate.
Ferrando narra anche ai suoi uomini la storia del fratello minore del conte, Garzia, che, venti anni prima, venne stregato da una vecchia zingara poi condannata al rogo.
Per vendetta, la figlia della gitana, rapì il piccolo Garzia e, si credette, lo fece ardere sullo stesso rogo.
Il padre, non convinto della morte del figlio, impiega tutte le sue forze nella ricerca e, in punto di morte, fa promettere all’altro suo figlio di non rinunciare alla speranza e di continuare le indagini,  ma fin’ora tutto è stato vano.
      Scena II.
Leonora, dama di compagnia della principessa d’Aragona, nei giardini del castello racconta alla fedele dama di compagnia Ines di un cavaliere che non è più riuscita a dimenticare.
Incontratolo durante un torneo non lo ha più veduto a causa dei disordini che si susseguivano per la guerra civile scoppiata tra il Conte di Luna e il Conte di Urgel.
Ma una notte, dopo aver ascoltato cantare sotto le sue finestre un trovatore, riconosce il lui il suo cavaliere.
 La principessa è appena rientrata nel palazzo quando le giunge di lontano il canto del trovatore Manrico.
Non visto è presente anche il Conte di Luna.
La giovane corre incontro al suo amato ma, a causa dell’oscurità, scambia il Conte di Luna per Manrico.
Il Conte, innamorato di lei, è venuto per chiederle un pegno d’amore, ma adesso, ingelosito, sfida a duello il rivale, seguace del ribelle Conte di Urgel.
Atto II Scena I.
Manrico si trova nell’accampamento degli zingari sulle montagne di Biscaglia.
Ha vinto il duello ma è rimasto ferito.
La zingara Azucena gli racconta del supplizio della madre e la sua supplica di vendetta.
Allora ella, per rivalsa, e per realizzare il desiderio della madre morente [...]

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