il viaggio continua...

    I giorni trascorsi a Rotterdam  sono stati pochi, ma sufficienti per visitare i luoghi più importanti della città.
La mattina dopo il nostro arrivo lasciato l’albergo ci siamo incamminati verso casa di nostra figlia, che insieme al ragazzo e a nostro figlio, (che hanno ospitato loro) ci aspettavano davanti ad un McDonald per la colazione… Direte voi perche proprio lì? ...
Tutto è nato dal fatto che ho la fissa della colazione… So bene che paese che vai usanza che trovi, per cui è bello assaggiare ciò che è locale, ma la colazione salata proprio non mi sarebbe andata giù.
Per cui lì cappuccino e brioche lo si trovava, ed anche dal gusto discreto e così una volta rifocillati ci siamo diretti al museo Marittimo… Dall’esterno appare come un immensa costruzione, ma  una volta entrati e pagato il biglietto abbiamo iniziato il giro rimanendo estremamente delusi… Come vi ho detto precedentemente, gli olandesi non avendo patrimonio storico culturale si sono dovuti arrangiare, per cui hanno creato musei con il niente e quello visitato da noi ne è stato l’esempio… Pensate un po che ho visto in una teca esposti come reperti, pennelli, barattoli di vernice oltre che tute da lavoro e le nostre classiche canottiere da uomo… Visto ciò, con mio marito oltre che restare basiti, abbiamo pensato ironicamente che se anche noi avessimo messo in esposizione il materiale con il quale stavamo facendo i lavori nella casa al mare, ( non avete idea dei pennelli e dei barattoli di tintura che abbiamo consumato) avremmo realizzato dei reperti da museo… Questo per dirvi che, se per caso avete intenzione di visitare Rotterdam, se non strettamente necessario e a meno che non abbiate bambini piccoli (a cui è riservata un ala gioco molto carina) non andateci, anche perche 10 euro mi sono parsi un furto… Terminato il giro ci siamo diretti in centro per mangiare qualcosa, ma anche per quanto riguarda  la tradizione culinaria l’Olanda non vanta grande varietà,  sappiate però, che alcune cose le dovete assaggiare insieme allo street food internazionale di cui sono grandi estimatori… Ho avuto modo di constatare che le persone difficilmente pranzano a casa, ma soprattutto cucinano poco e se per caso mangiano a casa, solitamente o comprano piatti pronti o se li fanno consegnare (e l’ho capito osservando che nel 90% del locali c’era un andirivieni per la consegna a domicilio)...
Una volta rifocillati ci siamo diretti verso il centro storico, che più che altro è un passeggio colmo di negozi e locali dove bere o [...]

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