in memoriam di T.S.E.

torna voglia di scrivere, per dire cuore e sedare emozioni ed ansie nemmeno per questo né per pura esplorazione fors per questo tramonto di fine domenica invernale, fuoco lontano nel buio della sera nell'ovest che si presenta all'universo indifferente con la sua bellezza con un tale senso da apparirne privo da apparirne insensato lo scriverne, il commuovermi, l'averlo notato c'è e basta, ci sono e basta e le emozioni di sempre, di abbandono, solitudine e morte, di vuoto e assenza di amore desiderato sono evanescenti, aleatori movimenti delle lacrime bruciori degli occhi, ai margini del cuore cosmico anche se per un momento al centro del mio il centro in ogni luogo si sposta e qui nella stazione di Nervi il centro è questa umanità indigente la comune indigenza che mi fa umano se pur mi sento il privilegio di essere qualcosa, consapevole forse di esserci qui e a fianco a me, a noi, in questi 5 minuti prima che il treno giunga il treno per casa, a fine giorno, fine settimana, inizio alieno lavoro, vuoti e sensi che si rincorrono senza fermarsi

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