individuo e masse

Ciascuno di noi è simile ad una goccia che l'onda ha gettato fuori dall'oceano.
Siamo Unici, Soli, Tutto.
Ogni atomo del nostro corpo ha conosciuto l'universo.
Un mattone che ha visto galassie, pianeti, nebulose, acque, terre, gas....
Ha visto tutto ed ora vede noi che viviamo.
Noi che in rapporto all'universo siamo meno di una scintilla.
Noi che abbiamo dimenticato lo scopo della nostra presenza qui.
Se chiudi gli occhi, e stai in silenzio, i pensieri bloccati, puoi ritrovarti.
Scompare il tempo e lo spazio ed è solo il Presente.
A quel punto niente è più importante perché tutto lo è, in una Unità incredibile.
Forse che la foglia sulla cima di un albero non è in uno con l'estrema radice dell'albero stesso?!!! Qui, la prova da superare.
Sapere di avere una benda sulla nostra conoscenza e proseguire ugualmente.
Le lacrime dell'Uomo che ha visto Madre Natura spazzare via in pochi istanti il frutto del suo lavoro, e non sa più come sopravvivere.
Lacrime amare, sapendo che nessuno verrà a dargli sostegno.
Un tempo c'erano gli amici che lo avrebbero aiutato.
Mentre oggi ogni uomo è solo.
In una società che ha sperperato tempo ed energie per creare una ramificazione solidale fasulla.
I posti chiave sono stati occupati da persone che non ne hanno alcun merito.
Delinquenti, inetti, insipienti, ladri, corrotti, novelli Re Mida.  Come affidare il Titanic a tanti piccoli schettini.
Dall'ultimo mozzo agli ufficiali e capitano.
Figli di schettino, che cosa ci si può aspettare da costoro?!!! Ciascun individuo può raggiungere la consapevolezza, la capacità di discernimento, l'intuizione, la previsione, il cambiamento.
Solo il singolo individuo può farlo.
Mentre le masse sono come pecore che il pastore controlla con qualche cane suo servo.
Camminando sui propri piedi si può andare ovunque lo si voglia.
Dentro un'auto con autista, dentro un treno o una nave sei sotto la volontà di chi è al potere.
Quindi la vera rivoluzione sta dentro di noi.
Nella determinazione a rendere, questa nostra realtà, alla luce.
Allontanando le ombre ed il putridume.
Utopia, lo so.
Ma anche gli uccelli migratori sembrano allo sbando quando iniziano a riunirsi.
Come faranno ad organizzarsi in quella meravigliosa punta di freccia che indica la terra che li accoglierà?! eppure ad un tratto si uniscono in due ordinate file degradanti.
Il più forte ed esperto si mette in testa e gli altri lo seguono.
Poi, quando sarà stanco, lascerà il posto a chi lo è meno.
I più deboli saranno protetti ma faranno anch'essi la loro parte.
E percorrono [...]

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