john travolta

La piazza Grande di Locarno è letteralmente esplosa alla proiezione del musical Hairspray con un John Travolta in versione femminile extralarge.
A trent'anni dalle performance di Tony Manero ne La febbre del sabato sera e a ventinove dalle mosse di Zuko in Grease, l'attore di Hollywood ritorna a cimentarsi in un film musicale.
Ma che fatica.
"I produttori lo hanno corteggiato per un anno intero - spiega il regista/coreografo Adam Shankman - Travolta voleva essere sicuro che il ruolo avesse qualcosa di originale.
Più originale di una donna supersize che viene spinta sulla pedana a ballare in minigonna…alla fine lo abbiamo convinto".
Al suo fianco la ragazzina Nicole Blonsky nei panni di Tracy Turnblad, figlia di Edna (Travolta), anche lei sovrappeso.
L'unico della famiglia con le misure in regola è il padre interpretato da Christopher Walken .
Hairspray si rifà al recente successo di Broadway e al mitico film di John Waters del 1988.
Siamo nel 1962 a Baltimora, Tracy ha un sogno: partecipare alle selezione per diventare reginetta del programma televisivo Corny Collins Show, uno spettacolo di musica e danza.
"Io e Tracy avevamo lo stesso sogno - racconta l'energica Blonsky -.
A quindici anni ho visto il musical a Broadway e da quel momento mi sono innamorata del ruolo, lo sentivo mio.
Quando ho compiuto diciassette anni hanno indetto i provini per il film, non potevo perdere quell'occasione.
Ho spedito subito un video alla produzione.
Mi hanno chiamata insieme a molte altre ragazze.
Ci attendevano cinque mesi di prove ininterrotte.
Poi un giorno si presentano con un computer nella gelateria dove lavoravo e mi mostrano un messaggio del regista.
Ero stata scelta.
Sono scoppiata in lacrime.
Da quel momento la mia vita è cambiata".
Tracy farà di tutto per partecipare allo show nonostante gli ostacoli della responsabile Velma Von Tussle, interpretata da una splendida Michelle Pfeiffer, disposta a qualsiasi cosa pur di favorire la vittoria della figlia Amber.
Niente da fare, la portentosa Tracy parteciperà al concorso, riuscirà a far crollare il muro antirazziale nei confronti dei neri e a convincere la madre a fare quattro salti con lei, cancellando ogni genere di paura.
"Sono ballerino e coreografo, realizzare un film lo sentivo come un passaggio naturale - spiega Shankman - per me la musica e la danza sono come i dialoghi e l'idea di raccontare una storia attraverso le note e i movimenti del corpo mi entusiasmava.
Ho preso un certa distanza dallo spettacolo teatrale, alcune canzoni sono differenti, volevo trasmettere [...]

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