l'ale 2

l'ale sta, su una poltrona blu, rubata al terminale madre dell'aula 2 laif di padova.
si mangiucchia le unghie e pensa, racconta con lo sguardo quanto le parole appena possono aspirare a dire, sorride, forse stranita alla prospettiva di essere nuovamente soggetto attivo in un blog internet.
la maglia nera che indossa la dice lunga sul freddo contingente, eppure la trama sottile denota un disperato attaccamento alla bella stagione..
in cuor suo è ancora estate.
l'ale non fiata, sa che qui si parla poco..
vivere in rete vuol dire spesso non potersi esprimere a livello orale, il che potrebbe parere riduttivo a un profano; ma gli occhi della ragazza che ora mi siede accanto narrano una conoscenza non ostentata, sottile, delicata e vasta al punto giusto.
in mezzo alle vite di studenti sconosciuti, passanti discreti e pieni di storie emozioni caratteri irripetibili, fluisce denso il fiotto dell'esistenza di ale e ju...
ognuno dalla sua "bolla" vede tanto di se, in un mondo che è amalgama e non individualismo.
sbagliato? non direi, magari umano, quello si.
l'ale legge e i capelli le scendono sulle spalle, a tratti si ingarbugliano con le stanghette degli occhiali rosa, ma sempre con discrezione e contegno, perchè nell'ale tutto è sincopato ed elegante; chi la vede potrà pensare che sia solo bella, solo vivida, solo ricercata, ma nell'ale c'è un mondo, e lo sento talmente tangente al mio che tra poco l'abbraccerò di nuovo, e urlerò che le voglio bene.

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