l'ordalia di Sir Paul Mc Cartney

Paul Mc Cartney, 74 anni, membro dei favolosi Beatles, non è stato riconosciuto in vacanza ad Amalfi mentre era in fila per un gelato.
Vestito come un anonimo turista, l'autore di Yesterday è passato inosservato.
Un risvolto del destino che ha stupito: sin dall'inizio della carriera quando si esibiva al Cavern, mitico locale-cantina di Liverpool (era il 1961) il "baronetto" era stato adorato dai fan, in particolare donne, che gli saltavano addosso in cerca di una ciocca di capelli o un abbraccio.
Poi il successo mondiale dei Beatles, i conti correnti miliardari, le prime liti e ripicche con il compagno di scuderia John Lennon, lo scioglimento del complesso.
Negli anni Settanta con la moglie Linda fonda i Wings, scrive grandi successi, negli Ottanta cavalca l'onda e pure nei Novanta, sino ad arrivare ad oggi.
Sempre amato, ma la sua faccia ormai anziana lo rende simile, nei lineamenti, a qualsiasi turista inglese.
Non è un male, forse: Lennon fu ucciso da un pazzo nel 1980 a causa della sua popolarità, fama, ricchezza, che davano fastidio ai frustrati mentre George Harrison fu pugnalato nella sua villa da un altro squilibrato, o nemico.
Se la cavò, ma per un pelo.
Visti questi trascorsi, il destino ha risparmiato Paul da fastidiosi selfie coi fan, più fastidiosi di mille autografi da firmare.
E poi anche un mito ha bisogno dei suoi spazi e di un po' di oblio per rimanere tale.
Romolo Ricapito

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