la cena

"Ti porto a cena con me  Il tuo passato non è invitato..." Questo avrei voluto dirle guardandola negli occhi, quelli così belli e grandi da vederci il mondo che dentro aveva, fatto di gioie ed un dolore infame, il più grande che abbia mai sentito e che credo possa toccare ad un essere umano.
Eppure non pena ho provato perchè non si può amare compatendo -no- ed io chissà se sarei riuscito nell'intento, quel dare amore senza nulla in cambio che tengo come desiderio d'una vita.
D'amore m'han riempito gli armadi ma sempre alla fine chiedevano un prezzo, altro amore in pari misura, nemmeno un grammo di scarto su quella sgangherata bilancia che era per quelle il l loro "saperamare" contro il mio bieco disinteresse.
Finite tutte nei ricordi e non nei rimpianti ove sei tu -occhioniscuri- per quel sapore di mancato che a volte torna mentre occhiverdi mi sorride, lei così allegra e vera, carne ed ossa che non so dove metterò perchè conoscere per me è importante prima di baciare.
Baciare si, da lì nasce tutto.
"Avrei voluto scriverti una lettera  Anche se ormai si usa poco..." Anzi te l'ho scritta, rimasta qui sulla scrivania a monito ed esempio di quanto io voglia il vero della pelle prima di sparare cazzate da due spicci e senza quel vero prima o poi mi inchiodo.
Da solo.
Come ora.
Aspettando una che abbia il coraggio di darmi la mano tenendo la paura del passato nel sacco della vita...per mettere,insieme, la vita nel sacco.
ti porto a cena con me - giusy ferreri  

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