la fava bianca e la fava nera

Nel prologo di un romanzo incompiuto Ugo Tarchetti racconta l'usanza di nascondere, all'interno di una torta, una fava bianca e una fava nera.
"...
la dama cui toccherà in sorte la fava bianca è la regina della festa; il cavaliere cui capita la fava nera ...
è il re; essi fanno gli onori della festa, ricevono gli omaggi di tutti gli altri invitati, aprono il ballo, dirigono i giuochi, impongono le penitenze; il re e la regina hanno pieni poteri su tutta la società; e quei riguardi che si devono l'un l'altro sono in certo modo obbligatori per tutto l'anno fino all'epitania seguente ..." In questo punto di un Natale, che, a guardarlo, è pur sempre festa di attesa e di doni, mi piace pensare che, nella fragranza di un panettone o tra gli spigoli di un torrone, una fava bianca e una fava nera attendano ognuno di noi: re e regine di consapevolezze, scritture, immagini, colori, almanacchi del meraviglioso, inquietudini d'entusiasmo, sorrisi senza sottintesi.
A tutti, un abbraccio per mille auguri

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