la mano

quando abbracciati nel sen dell avambraccio e stretti , e la man spalma la presa e la carezza lungo la schiena e saggia e rùmina la carne , la man ingorda , e non si stanca ...
allor che dalla coscia per la natica sale all anca , e dalla coscia scivola per le sinuosità lisce ed ondanti sin all òmero e la spalla , e poi ne scende , scivola obliqua all altro gluteo e si riempie e impasta e saggia ...
allor che piena si queta e sale pel balzo delle reni , e il dito gode la fossetta concava e liscia donde poi il solco che sale al culmine convesso , indi la percorre lieve , e possessiva , e tenera , e forte d essa ne gode ...
così persa si piace di quel piacer che la man si prende , che avida bràncica su lei , si estenua di quell altra voglia che di lei si sazia , a quella voglia infine aperta e offerta ...

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