la mia bacchetta magica

 
 
Novembre mal gocciola lentamente dal cielo 
e la gronda piange lacrime fredde e pesanti 
Occhi dell'aria di pianto, odore di gelo 
e  gioca la mia anima sopra la mia ombra. 
La giornata è più breve e pallida della luce, 
si lascia come un ciottolo, rendendo il terreno difficile. 
Sulle colline deserte c'è ruggine, 
e suono con la mia bacchetta magica con la pioggia e il vento. 
Silenzio per ascoltare i sussurri parole infiorate, 
si addormenta il sole facilmente per spegnere la luce fiammata, 
abbiamo ogni giorno di più le mani congelate 
per cantare il nostro bambino, noi e la camera vuota.

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