la storia di Filippo. ultima parte. La condanna...

 "L'avvocato Filippo Zostri, ritenuto colpevole di omicidio premeditato della moglie, la famosa giornalista Miranda Tella, è stato condannato alla pena di vent'anni di reclusione!" Recitavano i titoli dei giornali di un giorno qualunque, dopo circa un anno dall'omicidio.   Filippo finì in prigione!   " Miei cari, Filippo, Andrea, ho scoperto di essere affetta da un male incurabile,   dopo accurate visite e lunghi esami clinici.
Ho riflettuto molto a lungo e con consapevolezza.
Disumano e troppo  ingiusto sarebbe infliggervi altre sofferenze, oltre a quelle che vi ho causato con il mio comportamento irresponsabile di questi lunghi anni.
Il mio smisurato egoismo, la mia sfrenata ambizione mi hanno tenuta lontana da voi, estranea alla vostra vita; mi hanno impedito di comprendere quanto importante fosse la famiglia, quanto bello e necessario, l'ho constatato amaramente in quest'ultimo periodo, sarebbe stato essere madre, moglie.
Ora è tardi, e non ho alcun diritto di chiedere il vostro aiuto, il vostro sostegno nell'affrontare la mia maledizione.
Ho deciso, quindi, in tutta coscienza, e in piena lucidità, di pagare il prezzo delle mie colpe.
Questo è il primo e anche l'ultimo gesto di amore, di generosità che sento di farvi.
Abbiate cura di voi.
Perdonatemi!"   Filippo junior, sfogliando un vecchio libro, aveva lasciato cadere dall'interno del frontespizio dov'era attaccato  un foglio scritto, ingiallito dal tempo.
Il padre, Andrea, molto cambiato in quei lunghi anni, accanto al bambino, vigile, l'aveva raccolto e letto, annichilito.  Era il giorno di Sant'Ambrogio di dodici anni dopo la sentenza definitiva di colpevolezza dell'avvocato Filippo Zostri.
Stava per iniziare un nuovo millennio.                             

Leggi tutto l'articolo