la vacanza a Cittadella del Capo

Come ho già scritto, a Cittadella del Capo, andammo in vacanza in tenda.
Per sfuggire ai controlli dei vigili e dei Carabinieri ci piazzammo distanti un paio di chilometri dal paese, cosicchè, anche per andare a comprare qualcosa, eravamo costretti, sotto la canicola estiva, a scarpinare a piedi fino al paese.
Nell'occasione, ci lavavamo anche alla fontanella (cioè....insomma.....mani sotto il flusso dell'acqua e via a lavarci il viso.....).
Qualche temerario (in verità l'abbiamo fatto tutti....) si è anche letteralmente "disinfestato" con tanto di sciampo...per togliersi quella salsedine che sennò si sarebbe attaccata alla pelle.
Che figuraccia signori.....la gente paesana ci guardava come se fossimo dei disgraziati.....e venivamo da Roma (con la nostra inconfondibile calata romana!!) Ricordo che Luigi portava al seguito un paio di scarpe invernali....giuro signori...erano proprio invernali, tipo clark (si scrive così???) coi lacci.....
In effetti, io...Stefano e qualcun'altro....lo guardavamo un pò stupiti...anche perchè quando scendevamo in paese.....bhè...insomma.....a vederci con lui e con quelle scarpe che lo portavano a spasso, un pò ci vergognavamo.
 Bene, Luigi, si era attrezzato con le vivande portate al seguito dalla ridente capitale.....scatolette di carne "simmenthal".
 Le teneva dentro lo zaino....e all'ora di pranzo, con quel caldo infernale, tirava fuori stè benedette scatolette (rigorosamente una al giorno perchè le aveva portate contate per tutto il periodo delle vacanze).
 Madonna mia,........e non vi dico altro!!!!  P.S.
in vacanza a Cittadella, conoscemmo anche alcune ragazze "parioline", cioè quelle che abitavano nella Roma bene.....e si vedeva perfettamente, con la loro indistinguibile parlata senza inflessioni dialettali (qualche evve moscia ogni tanto però c'era) e sempre vestite alla moda.
Di loro scriverò in qualche altro post....
    

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