le "spiagge bianche"che nascondono un dettaglio inquietante

Può succedere molto facilmente di rimanere abbagliati da una distesa di sabbia bianca e brillante, incorniciata da un mare cristallino, ancor più se il "sogno caraibico"si concretizza a due passi da casa, proprio qui nella nostra Italia.
Di spiagge incredibilmente belle, il nostro Paese ne è pieno, ma questa, racchiude in sè un fascino dal sapore tremendamente amaro.
In Toscana, a sud di Livorno, quì le famose Spiagge Bianche, accolgono ogni giorno centinaia di bagnanti, entusiasti di trascorrere una bella giornata di sole.
Le meraviglie di questo posto sono completamente artificiali, e, peggio ancora, derivanti da un'intensa attività inquinante ad opera dello Stabilimento Solvay, il più grande Polo chimico dell'Italia Centrale.
Il mare è di un bianco abbacinante, ma è fango industriale mischiato ad acqua.
La spiaggia rievoca i caraibi, ma in realtà è il risultato della risacca, che deposita a terra Calcare e Gesso, residui della lavorazione chimica.
Le paradisiache "Spiagge Bianche, non sono altro che il frutto dell'attività chimica condotta da Solvay.
Nonostante questo, le spiagge vengono prese d'assalto dalle persone, senza che da qualche parte ci sia un cartello con scritto:"in questo tratto di mare non esiste divieto di balneazione, però c'è uno scarico industriale:"Basterebbe un pò di informazione in più.
Le Spiagge Bianche sono celebrate come un'attrattiva turistica, e lo specchio di mare antistante, decantato come cristallino.
 

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