libere considerazioni su I Promessi sposi

Traccia: "Opera un confronto tra i temi tipici dell'attualità e quelli trattati ne "I Promessi Sposi".
Fornicazione, prepotenze, alcol e addirittura uccisioni.
Cosa c'è di così differente tra quello che accade oggi e ciò che è raccontato ne "I promessi sposi"? E' interessante esaminare questo aspetto più "moderno" del libro.
Molto interessante è la figura dei bravi.
Questi strani omacci che se ne vanno in giro incutendo terrore, con quel loro "portamento" , "uno spadone"(pag.15 riga 16 punto 4) in tasca e quel modo di parlare che farebbe rabbrividire chiunque.
Agiscono sempre a nome di qualcuno.
Coprono le spalle ad un "padrone" più importante o solo un pò più furbo di loro.
Somigliano tanto a quelli che oggi chiamiamo "bulli".
Si fanno tanto grandi parlando a nome di qualcun altro e adoperando un discorso a dir poco scurrile.
Ma, come chiaro nel capitolo otto  "il suono della campana mette in allarme anche gli stessi bravi, che se la danno a gambe".
La prepotenza che ostentano, nasconde solo mancanza di coraggio, per non dire codarderia.
Altrettando affascinante, è la figura di Egidio.
Infatti, dopo aver portato la "povera" (mica tanto!) Gertrude a peccare, e quindi a fornicare con lui, non contento, uccide anche una povera "conversa", colpevole solo di essere stata ingenua.
Fu, infatti, semplicemente sciocca a raccontare a Gertrude che lei "sapeva qualcosa, e che, a tempo e luogo, avrebbe parlato".
Perchè non raccontarlo subito a chi di dovere? Mha...la provvidenza..
Così, Egidio (che tanto normale non doveva essere), uccide la conversa con l'aiuto dell'amante segreta, Gertrude.
Questo intreccio ricorda un pò i promiscui legami ricorrenti in una famosa "soap opera" (Beautiful!), se non fosse per il macabro finale, degno di "fox crime".
Un altro punto che mi riporta all'attualità, è quello in cui Lucia, per avere i favori di fra Galdino, si trova costretta a donare un'abbondanza di noci, tanto da far scaldare sua madre, la calma Agnese"tutte quelle noci!" .
Se non con una mazzetta, non saprei proprio con co'altro paragonarla.
Il capitolo quattordici, poi, finisce in un "locale" con un uomo ubriaco per continuare (nel capitolo cinque) con un arresto.
Cosa c'è di più attuale di questo? Ricorda un pò i ragazzi d'oggi che bevono "per dimenticare" i loro problemi, e nell'incoscenza, finiscono in guai ancora più grossi.
"Animo dunque, levatevi, e venite con noi"(pag.
323 righe 2 e 3 punto 9).
In questo episodio, Renzo, trasgredisce ad una "grida", confuso dai "fumi dell'alcol".
Così viene "arrestato" dal [...]

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