libri e fucili

Ecco il disegno promesso nel post precedente.
E' di un'alunno del quinto anno (10 anni di età).
Vedere disegni con casette, prati, fiori e rondini tra le nuvole, è molto raro.
Il soggetto primo è sempre la guerra.
C'è chi la rappresenta con i soldati, chi con il fuoco, chi con le capanne vuote, chi con uomini che impugnano i machete.
Nel disegno in questione è interessante notare che i militari corrono in un villaggio di capanne, mentre sullo sfondo, dietro a delle alte montagne, si intravedono grandi palazzi.
E' il sogno dei bambini di foresta: arrivare, almeno una volta nella loro vita, in una grande città.
Immaginano, favoleggiando, che Goma sia come New York, quella New York che forse hanno visto in qualche rara illustrazione o in qualche ritaglio di rivista arrivato chissà come nel loro villaggio.
Goma, invece, è una baraccopoli distrutta dalla lava dove il palazzo più alto, vero orgoglio cittadino, è di tre piani, rivestito di mattonelle bianche e con i tetti in lamiera.
I bambini, spesso, chiamano i militari 'gli uomini verdi'.
E tutte le volte che vedi un uomo verde per strada con un sacchetto, un quaderno o una matita di Unicef, è facile capire dove l'abbia presa.
Ha fermato un bimbo per strada e gliel'ha semplicemente rubata.
Con tutta probabilità, era l'unica matita di proprietà del piccolo.
Ma non c'è nessuno che può permettersi di alzare la testa e di chiedere giustizia, perché la giustizia sono loro, sono gli uomini verdi.
Loro e i loro fucili.

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