lo stupore scevro da equilibrio

NINA CASSIANBACHMi osserva da presunti ritratti,come un soffice organo i capelli gli rivestono la testa:non so neanche se appartengono a lui questi cilindrici boccoli d'argento,perché in fondo nessuno sa in quale luogo della terra si siano propagatila carne, i nervi e le ossa del modesto organista,gli occhi ciechi del più chiaroveggente,e mentre incediamo sulla terra germanica forse sotto i nostri passi c'è Bache che lui ci sia è certo, ovunque l'uomo inizi a camminare.Fin dove si stendono movimenti contrari la mia attenzione erra come su scale viventi, dove sale e scende il pensiero,perché tra due suoi che si susseguonoc'è un'alleanza fondamentale come tra due molecole di uranio,come tra la "e" e la "a" della severa parola "idea";tra due suoni c'è la lotta dei contrari corpo a corpo,punto contrappunto, balenare di voci senza requie,con incidenze trionfalicome una dichiarazione dei diritti dell'uomo,del diritto di rallegrarti con lucidità, di soffrire con lucidità,di rende...

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