mandiamolo a casa, berlusconi è inidoneo allo stato di diritto

berlusconi non può governare manco un pollaio, è tutto un rincorrere a spregio di regole e democrazia, noi siamo una repubblica con una costituzione e non siamo come a lui piacerebbe una succursale della russia di putin, è peggio di mussolini, almeno quello ha fatto qualche cosa di buono, adesso abbiamo la russia e noi, il gigante e il nanerottolo, noi italiani svegliamoci che ci stanno fottendo, non so se quando vediamo i tg, ve ne siete accorti?L'italia è un paese di risparmiatori, la crisi non si sente, è psicologica, ci stanno fregando i risparmi, mentre loro nel parlamento non risparmiano su nulla, si trattano da re,con il capo che crede di essere imperatore senza decenza alcuna,a noi chiedono di pagare gente nana che distribusce 1000 euro alle signorine,si vergogni, noi non vogliomo più mantenere uno così con i suoi lecchini, mandiamoli a casa, scriviamo sul web, sui giornali, e diamo notizie alla stampa estera, perchè è oramai dittatura, solo la stampa e una parte è ancora libera e lui la vuole censurare, è un pazzo, è un maniaco, è un uomo vecchio che va con le minorenni, l'ha detto sua moglie, è uno che fa bordelli nelle sue ville e li chiama politica, noi siamo gente perbene, mandiamolo via a calci nel culo OLITICA i .
Sono membri del collegio che dovrà giudicare la costituzionalità del "Lodo" Mazzella: è un mio amico, invito chi voglio.
L'Idv: dimissioni Giudici a cena col premier e Alfano Bufera su due membri della Consulta di LIANA MILELLA Luigi Mazzella ROMA - Il 6 ottobre dovranno cominciare a decidere sulla costituzionalità del lodo Alfano, ma nel frattempo vanno a cena, "privatamente" a sentire il padrone di casa, con l'autore e insieme destinatario del medesimo scudo anti-processi.
Seduti allo stesso tavolo due giudizi della Consulta, Luigi Mazzella (l'ospite) e Paolo Maria Napolitano, Berlusconi, il Guardasigilli Angelino Alfano, il sottosegretario Gianni Letta, i presidenti delle commissioni Affari costituzionali della Camera Donato Bruno e del Senato Carlo Vizzini.
Per parlare anche di una bozza di riforma costituzionale della giustizia, scritta dallo stesso Mazzella, che separa le carriere, sostituisce i pm con gli "avvocati dello Stato", cambia il Csm e la Consulta.
LEGGI SULL'ESPRESSO Lo rivela L'Espresso e scoppia il pandemonio.
Antonio Di Pietro è drastico: "Ci sono due giudici della Corte che fanno i "consigliori" del principe e si mettono al suo servizio per dargli le migliori indicazioni per fare leggi che gli facciano mantenere l'impunità".
Ancora: "C'è una grave [...]

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