medici siciliani curavano migliaia di pazienti morti

PALERMO Le persone già decedute risultavano ancora assistite dai medici di famiglia,che percepivano l'indennità mensile Ben 51.287 persone decedute, ma ancora assistite dal medico di famiglia in Sicilia per un danno erariale di circa 14 milioni di euro.
Mega truffa al sistema sanitario regionale, scoperta dalla Guardia di finanza, in seguito all’intensificazione dei controlli su tutto il territorio isolano disposta dal comandante regionale delle Fiamme gialle, il generale di divisione Domenico Achille.
Già nel 2007 un Reparto aveva condotto un’attività operativa che aveva consentito l’accertamento di un danno erariale pari a circa 5 milioni di euro, derivante dalla corresponsione, a medici di base, della prevista indennità anche per assistiti risultati deceduti.
Le particolari modalità operative scoperte sono state segnalate a tutti gli altri reparti della Sicilia per l’avvio di analoghe indagini.
Il frutto è stata la scoperta finora di 51.287 casi di persone decedute, ma per le quali i medici di famiglia continuavano a percepire la prevista indennità mensile, erogata dalle Ausl, per un danno erariale di circa 14 milioni di euro.
La complessa indagine è ancora in corso.
Decine di medici siciliani curavano migliaia di pazienti morti Pubblicato Lunedì 17 Novembre 2008 in Spagna [El Pais] Scoperta una truffa con presunti pazienti deceduti In pieno dibattito sulla dignitosa morte per il drammatico caso di Eluana Englaro, la Sicilia ha contribuito ieri con una buona dose di relativismo, se non morale, almeno burocratico.
La Guardia di Finanza ha scoperto nell’Isola una truffa di grandi dimensioni che coinvolge decine di medici di famiglia: 51.287 pazienti che erano morti, in alcuni casi da 20 anni, continuavano a vivere da un punto di vista legale, ed i loro medici continuavano a percepire il loro compenso mensile dal Sistema Sanitario Nazionale.
I medici di famiglia chiedevano il rimborso sostenendo di “curare” 51.000 deceduti.
La ragione apparente è che il registro civile dell’isola impiega un tempo indeterminato nel certificare la morte dei cittadini siciliani.
Gli investigatori stanno cercando di capire se questo accada per inadempienza, corruzione, o per un insieme di cause piu’ complesso il cui obiettivo sarebbe, nonostante l’aumento della mortalità, di mantenere l’afflusso di fondi dal continente alla Sicilia.
Il danno all’erario pubblico provocato dalla truffa si stima in circa 14 milioni di euro, anche se diversi media locali insistono nel sottolineare che la cifra è solamente la [...]

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