molestia o disturbo alle persone”, così recita“chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico

 
 
PENALE
Molestie: anche una sola telefonata può integrare il reato
Cassazione penale, sez. I, sentenza 08/02/2018 n° 6064
Pubblicato il 11/05/2018
La sentenza in commento trae origine dall’appello proposto da un soggetto condannato in primo grado per il reato di molestia dal Tribunale di Treviso.
Con sentenza del 4 luglio 2016, avendo lo stesso, per petulanza o biasimevole motivo, effettuato chiamate telefoniche mute o caratterizzate da riferimenti a persone conosciute dal denunciante ed avere inviato sms diretti all'utenza della persona offesa.
L’imputato proponeva avverso la sentenza appello, in seguito riqualificato come ricorso, deducendo, tra le altre cose, il mancato riconoscimento della causa di esclusione della punibilità del fatto di particolare tenuità (ex art. 131-bis c.p.).
Per meglio comprendere le motivazioni della Suprema Corte, appare opportuno preliminarmente soffermarsi brevemente sulla fattispecie in esame.
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L’articolo 660 del codice pen...

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