occhi negli occhi

I suoi occhi.Di un bel taglio, grandi, profondi liquidi e scuri.Mi guarda, mi guarda di sottecchi o dritto, non li distoglie.E si interroga.Mi studia.Si chiede chi sono, da dove esco fuori e...gliela darò?Passiamo una bella serata.
Mi fa ridere.Poi ad un tratto mentre passeggiamo per via Roma, mi prende per mano.Ironia della sorte proprio davanti al negozio dell'amica di voce-morbida.E mi guarda di nuovo, aspetta una mia reazione.Sono le mie mani a reagire che si fanno improvvisamente sudate e caldissime.Che schifo.
Le sue invece sono fresche, ma presto lo scambio si pone a mio vantaggio e sudano anche le sue.Ma non mi hanno colpito solo i suoi occhi.C'è quel paio di fossette ammiccanti, che sbucano ad ogni sorriso, quel suo naso importante, i suoi capelli riccioli e ribelli.Sì, non c'è dubbio, mi piace, lo trovo molto interessante.Anche le su mani, scure, con le dita affilate e belle.Mi chiedo...mi bacerà?Poi ricaccio il pensiero indietro, da dove è venuto.E chiacchieriamo di cinema e di registi.Il suo campo.Continuiamo a passeggiare.
Mano nella mano.Mi emoziona.
Cerco di capire se come al solito confondo l'attrazione sessuale per un interesse che va al di là del discorso delle api e dei fiori.Ci infiliamo in macchina e decidiamo di andare in collina a bere qualcosa in locale tranquillo, vista Torino.Ma per qualche motivo non troviamo la strada e giriamo intorno, senza approdare a nulla.
Si ferma ad un rifornimento.Inutile vagare a vuoto, stringo fra le mani la custodia di un cd.
Degni di nota il pezzo 2 ed il pezzo 3.Parcheggiamo e ci infiliamo nel GranBar.Un tavolino in un angolo, unici ospiti all'interno del locale, quasi in vetrina, con gli altri avventori seduti ai tavoli fuori a godere una delle ultime serate miti della stagione, prima del gran freddo.Gli chiedo di parlarmi di sè, di raccontarsi, ma lo metto visibilmente in imbarazzo.Non è facile raccontare 36 anni di storia.
Diventa il resoconto delle città in cui ha abitato.Poi accade, forse i suoi occhi richiamano troppo i miei, non so, ma si fanno vicinissimi e dolcemente e titubante appoggia le sue labbra sulle mie.Un bacio timido, leggero come un soffio, ma l'inizio di una serie che si scatena dopo in macchina, mentre le sue mani esplorano la mia schiena le mie cosce.Cerco di frenarlo, a volte gli blocco le mani.Io non voglio che finisca in un letto cosìVorrei di più o forse niente.Ma non così.Eppure è bello.
I suoi baci mi emozionano.Forse anche io emoziono lui.Ma come? solo con un'erezione? Questo pensiero mi infastidisce e mi incattivisce.Sono [...]

Leggi tutto l'articolo