occhio ad attribuire amanti......

Lo dice la Corte di Cassazione Se avete dubbi sulla fedeltà di qualcuno, è meglio vi procuriate le prove prima di mettere alla berlina presunte liason e amanti.
Anzi, è meglio farsi gli affari propri, visto che la Corte di Cassazione ha affermato in una sentenza che attribuire amanti a qualcuno, anche se la notizia corrisponde a verità, è un reato che può essere punito.
La Suprema Corte ha infatti reso definitiva la condanna per ingiuria nei confronti di una 38enne.
La donna era 'rea' di avere inviato alla cognata e al marito "lettere anonime con allusioni a presunte amanti dell'uomo".
Riconosciuta l'autrice delle missive dietro "perizia grafica", la donna è stata denunciata da Giovanni F., l'uomo al quale erano state attribuite le conquiste, e dalla moglie Anna.
Condannata dalla Corte d'appello di Torino per il reato di ingiuria, nel novembre 2004 Paola M.
ha tentato invano di farsi cancellare la condanna in Cassazione lamentando che i giudici di merito si erano basati "su una perizia grafica inidonea a fornire certezze e priva di riscontri".
La difesa è stata bocciata dalla Suprema Corte, che ha dichiarato il ricorso della donna "inammissibile".
In particolare, la Quinta sezione penale (sentenza 22104), ha sottolineato come i giudici di merito abbiano fatto una "plausibile valutazione della prova desumibile sia dalla perizia grafica sia dai rapporti tra l'imputata e la persona offesa" entrambi "residenti in uno stesso edificio all'interno del quale le lettere poterono essere recapitate senza l'ausilio della posta".
Insomma, la grafia era la sua e tanto bastava per la condanna.
Quanto al contenuto delle lettere nelle quali si faceva allusione alle "presunte amanti", la Suprema Corte, non potendo ovviamente entrare "nel merito" della questione in quanto giudice di legittimità, ha verificato se nella decisione ci fossero "vizi di motivazione".
E la risposta è stata negativa.
E' stata così confermata la condanna per ingiuria nei confronti di Paola M.
che aveva inviato missive attribuendo amanti al marito della cognata.
Per effetto delle decisione di piazza Cavour, la donna dovrà anche versare 500 euro in favore della cassa delle ammende

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