orecchiette alla barese e conto ..alla genovese

Ho accettato un po' di malavoglia l'invito in trattoria di una mia conoscente, in quanto stanco di una giornata passata al mare.
Ma non ho potuto rifiutare, a fronte della motivazione che senza la mia presenza, "erano in tredici a tavola".
Teneva banco nella compagnia una signora genovese, sui 60, bionda e ancora affascinante, in compagnia del fidanzato, di circa 30 anni più giovane, La donna,, una professoressa di storia dell'arte, si dichiarava incantata dalla scoperta della nostra regione, la Puglia, fatta di recente, In passato aveva preferito spiagge come quella di Forte dei Marmi e del Marocco.
Dopo una cena in una trattoria tipica in provincia di Brindisi, è arrivato il momento del conto.
La professoressa pretendeva una rigida menzione delle portate consumate da ogni commensale, col relativo prezzo.
Riguardo le orecchiette al sugo di pomodoro, chiedeva al personale se esse fossero industrali.
Alla risposta affermativa (ma erano prodotti ricercati di una ditta locale) la signora di Genova obiettava di avere pensato invece le orecchiette fossero state confezionate dalle signore di Bari vecchia, come da lei visto in tv in un programma della  Rai.
Pretendeva e otteneva dunque uno sconto sul prezzo finale delle suddette orecchiette.
Per ringraziare e ingraziarsi tutti, ha detto che non vedeva l'ora di visitare Bari vecchia e farsi insegnare dalle sue abitanti il segreto del confezionamento delle orecchiette.
Ho trovato il tutto un po' imbarazzante, anche se era da ammirare l'amore per un'altra regione da parte della signora genovese.
D'altra parte il suo comportamento ha confermato che gli abitanti di Genova sono parsimoniosi, anche se personalmente non credo alle etichette.Romolo Ricapito

Leggi tutto l'articolo